LEUCA : LE INDAGINI DELLA PROCURA E LE LEGITTIME DEDUZIONI LOGICHE DI SENSO
Aug 11, 2025
LEUCA : LE INDAGINI DELLA PROCURA E LE LEGITTIME DEDUZIONI LOGICHE DI SENSO
Il dibattito si concentra sull'apertura di un'indagine da parte della Procura, scatenata, tra l'altro, da alcune discussioni in sede consiliare. una conquista democratica quello dello streaming dei Consigli Comunali dove il non detto è più significativo del detto e quel silenzio profondo dei membri della giunta è emblematico, di solito gli interlocutori sono il Sindaco Francesco Petracca e la Vicesindaca Valeria Ferraro , gli unici a parlare o meglio leggere, gli altri sono una penosa presenza. Viene evidenziato come la questione fosse già "nel tritacarne della politica cittadina da alcuni mesi". Uno streaming chiesto continuamente dall'opposizione e ostacolato dalla maggioranza. L'uso dell'indicativo, e non del condizionale, da parte di chi ha riferito la notizia, suggerisce una fonte interna alla Procura. Vedrete che gli indagati sono solo piccoli sfigati caduti nella rete per denaro sulla quale finiranno le colpe...non credo che si andra oltre, costa troppo e poi siamo in Italia.
Viene mossa qui una critica al giornalismo locale, accusato di "complicità", "di proteggere", di non saper porre quesiti, interrogativi, almeno su un piano del tutto ipotetico, di produrre "articoli monchi" e di non approfondire le notizie o semplicemente di questioni che già si vedevano e si conoscevano, ricordo Salvatore Schina che in molti hanno per opportunismo dimenticato. Si sostiene che spesso vengano diffuse informazioni imprecise, rendendo la vicenda ancora più complessa. Se un giornalista afferma che le indagini sono partite anche a seguito di discussioni consiliari, è perché ha una fonte confidenziale in Procura, sottolineo come i giornalisti che si occupano di cronaca giudiziaria abbiano contatti privilegiati, nonostante i limiti posti dal segreto istruttorio, che non sempre è rispettato, almeno in passato.
Viene evidenziata una significativa discrepanza nelle informazioni diffuse dai media. Mentre i giornali locali si concentrano su tre presunti coinvolti che sarebbero prossimi all'ascolto da parte degli inquirenti, un servizio televisivo menziona un numero ben maggiore: si parla di dieci soggetti già ascoltati o da ascoltare, con la possibilità che altri individui vengano coinvolti nelle indagini.
Questa differenza numerica solleva interrogativi sulla completezza e accuratezza delle notizie fornite dai diversi organi di stampa. Il commento critico sul "giornalismo monco e superficiale da quarto mondo" si rafforza proprio di fronte a queste discrepanze, suggerendo che parte della stampa locale non stia fornendo un quadro esaustivo della situazione.
Il fulcro della discussione si sposta sulla gestione di manufatti che, nati come "provvisori" nel 2015, sono stati prorogati annualmente fino al 2021 (ma le opacità e sono molte sono più datate), configurando, di fatto, un abuso.
Ma questo non da il quadro ben peggiore della società mista con la maggioranza privata (Tommaso Ricchiuto e figlia) che deteneva il 51 % in assenza di patti parasociali e convenzioni grazie all inettitudine dei menzionati amministratori o alla loro complicità. Poi le accuse pesanti di infiltrazioni mafiose che chissà da quanto tempo operavano senza la vigilanza o l'obbligo di vigilanza persino del Comune e del CdA ove era presente con il 49 % delle quote.
Ma quale fulmine a ciel sereno : si sapeva tutto e di più, sono decenni che subiamo lo sfacelo di un bene di tutti noi, di risorse di tutti noi che non sono solo circoscritte al porto, quando altri sulla base del loro "sfruttamento" hanno costruito le carriere professionali, universitarie e politiche. Insisto che dallo sgombero dei Colaci si sarebbe dovuto capire un disastro annunciato e più esteso.
Viene spiegato che le autorizzazioni provvisorie per tali strutture non richiedono l'autorizzazione paesaggistica, a differenza delle strutture permanenti. Il problema sorge dal momento che queste strutture, che avrebbero dovuto essere smontate a fine stagione, sono rimaste in piedi per anni, diventando di fatto permanenti senza le dovute autorizzazioni. Ma è stato sempre cosi per tutti, compreso i Lidi e altre baracche baraccopoli. Di cosa ci vogliono stupirci ? di una giustizia che fa il suo corso ?, si proprio, dopo che siamo morti e sepolti miei cari concittadini. E che non si creda a migliori esordi tra prescrizioni e riforma Cartabia. E' tutta una presa per il Kul.
Si evidenzia che la palazzina dei servizi, prevista dal progetto esecutivo del Comune e per la quale erano stati stanziati fondi pubblici (o derivanti dalla concessione), non è mai stata realizzata. Le attività essenziali (bar, bagni) sono state invece garantite tramite questi manufatti precari.
Viene sollevata la questione della responsabilità, in particolare del Consiglio di Amministrazione e della maggioranza del CdA del Porto Turistico, che "non potevano non sapere" della situazione. Si critica la mancata vigilanza da parte di chi avrebbe dovuto controllare l'adempimento degli obblighi derivanti dalla concessione, in particolare la realizzazione di opere strutturali per 6 milioni di euro. Viene sottolineato che la concessione cinquantennale di un porto realizzato con FONDI PUBBLICI prevedeva un investimento sostanzioso da parte dei concessionari, che non è mai stato attuato. La vigilanza sulle multe agli automobilisti, quella si, è impeccabile. Tutti forti con i deboli e deboli con i forti.
Obiettivo : interessi e tanto denaro. La linea dei disastri, delle sistemazioni di figli, parenti e affini è sempre quella Siciliano, "Marrocco", Ferraro, Papa, Petracca, in odore di mafia solo per vicinanza con certi poteri occulti e il voto di scambio, lo riconosce la giurisprudenza e il 49 % di quote del Comune lo dimostra e certe presenze che si susseguono in Giunta anche.
Forse qualcuno non lo sa, un comitato affaristico mafioso quando vuole raggiungere un obiettivo crea prima le condizioni perché non sia facilmente attaccabile e come una spugna che assorbe acqua coinvolge o assorbe elementi utili e strumentali anche nei posti di lavoro promessi o creati, nelle relazioni costituitesi con la scelta o l influenza politica negli organi amministrativi, nei presidenti di CdA, vi ricordate Flavio De Veglia di Leuca figlio del pregiato prod di Fisica sposato con Cinzia Ricchiuto e poi "datosi alla macchia". Discorso lungo. una cappa del malaffare si poso su Leuca da decenni impoverendo l'intera comunità anzi disgregandola. Una responsabilità immane. Non c'è bisogno di essere procuratori , chiamarsi Gratteri e scrivere libri...
Emerge sullo sfondo poi la figura di un Sindaco Generale poi ex Sindaco Generale. I Generali a Leuca rappresentano una radicata tradizione per intimidire e non sollevare obiesioni, sopratutto dontrollare che il coperchio del Vaso di Pandora tenga ! Perde le elezioni e torna nei banchi della opposizione bisognava riprenderlo per essere piu forti e stabili, e così scalda i motori per un ennesimo decollo : dalla minoranza poi diventa consigliere di maggioranza Santo Papa detto Serafina (stampella), un uomo integerrimo della Procura in pensione (quiescenza), che forse aveva un debito morale e che lo avrebbe soddisfatto solo divenendo Sindaco di Castrignano del Capo e lo divenne, ma poi non si poteva fare a meno di lui garante dell'impunita sulla questione Porto turistico, una ipotesi che si rafforza alla luce dei fatti odierni e del Suo Assessore ex contabile della Porto Turistico per anni C.Cordella. Vi era do fatto una grossolana strategia.
Poi vinse le elezioni chi doveva vincerle ? Francesco Petracca e il clima per gli onesti inizio a ionizzarsi pericolosamente ; Katya Pizzolante Assessora al Commercio dette le dimissioni motivate, a seguire il Sindaco attuale, esattamente un anno fa ‘licenzia’ Giulia Chiffi (ex Assessora di maggioranza) e Roberto Calabrese (ex Consigliere di maggioranza) levando a questi le deleghe, erano troppo scomodi ?, manovra che indebolisce la Giunta prossima al commissariamento, chi arriva a salvare l’equilibrio premeditato ? Il generale della Tributaria Santo Papa, un uomo della Procura in pensione e Cosima de Maria , la fatina premiata oggi con un assessorato da 2000 euro circa al mese cje si atteggia come prima donna senza verbo. Qui se non c’è profumo c’è puzza profumata.
Tutto si arricchisce di legittimo senso : la squadra del Sindaco Petracca aveva il compito di proteggere il coperchio di un sarcofago per impedire che la verità emergesse o meglio dire di un vaso di Pandora ? Una squadra formata dalla Vicensindaca Valeria Ferraro (messa dal padre ex Sindaco Antonio Ferraro, anche questi non ne sapeva niente del porto turistico ? , scusate l’ironia), il Generale della Finanza Santo Papa detto Serafina (siamo messi bene !), l’ ingenuo Oronzo Papa, il Cavaliere del Santo Sepolcro Rizzo, il mito Angelo Pirelli (ex inquisito dalla indagine sui furbetti del cartellino in un ospedale locale, e noi a fare le vergognose liste di attesa)...e altri... tutti sospetti di conflitto di interessi e lo si osserva da tempo. Una vera onorevole ammucchiata, abile a produrre strutture e relazioni omertose persino tra la gente comune, tutto ben coperto e camuffato.
Cosi si apre il vaso di Pandora su qui gli inquirenti lavorano da tempo.