IL DIRITTO ALLA SALUTE NON È UNA MERCE DI SCAMBIO: IL PARADOSSO DEL PNRR A GAGLIANO DEL CAPO

Feb 07, 2026

IL DIRITTO ALLA SALUTE NON È UNA MERCE DI SCAMBIO: IL PARADOSSO DEL PNRR A GAGLIANO DEL CAPO

Gagliano del Capo – Documenti alla mano, la vicenda di Walter Petese solleva interrogativi inquietanti sulla gestione dei fondi PNRR e sulla tutela dei diritti costituzionali. Al centro del contendere c’è un “Progetto Personalizzato” (CUP: H14H22000300006) che, invece di essere la chiave per l’autonomia, somiglia sempre più a un regime di sorveglianza ,segregazione e controllo che calpesta la dignità individuale, altro che emancipazione,autonomia,inclusione.

Un progetto "fantasma" che ignora la salute

Nel verbale sottoscritto dall'equipe multiprofessionale (Dott.sse Sodero, Tasco, Urso e la MMG Dott.ssa Alfarano), gli obiettivi riguardano "competenze digitali" e "tirocini". Ma c'è un'assenza che urla: la salute. Nonostante le professioniste conoscano la patologia del Sig. Petese, nel progetto non vi è traccia di protocolli di cura. La denuncia è gravissima: la cura medica viene promessa solo come "premio" conseguente all'ingresso nell'housing. Un ricatto che viola l’Articolo 32 della Costituzione.

Autonomia o sorveglianza? Le criticità dell'alloggio

Oltre al ricatto sanitario, emergono dettagli agghiaccianti sulle condizioni del "co-housing" proposto:

Privazione della Privacy: All'utente viene chiesto di rinunciare alla propria intimità, accettando la condivisione dei servizi igienici (bagno in comune), una condizione che per un uomo della sua età e con la sua storia professionale è un insulto alla dignità.

Ispezioni e Controllo: Il regolamento prevede la possibilità di ispezioni nelle stanze anche in assenza degli occupanti. Non si tratta di una casa, ma di una caserma o di un istituto di vigilanza.

Il muro di gomma: Su questi punti sono stati chiesti chiarimenti ufficiali, ma le istituzioni si sono dimostrate sorde. Nessuna risposta, solo il silenzio di chi "tace e tesse".

La Covardia Professionale

Il sospetto è quello di una complicità per quieto vivere. Professionisti che, per non disturbare l’indirizzo politico dell’Assessora Orlando, firmano progetti standardizzati ignorando le necessità reali. Come possono dei medici e degli assistenti sociali considerare "autonomia" un percorso che prevede ispezioni coatte e negazione della privacy sanitaria?

Mentre il Comune vanta il raggiungimento dei target europei, un cittadino libero viene messo davanti a un bivio disumano: o accetta di vivere sotto sorveglianza e in condizioni degradanti, o perde il diritto ad essere curato. Walter Petese non chiede carità, ma il rispetto dei diritti minimi: salute, privacy e dignità. Gagliano non può restare a guardare mentre la burocrazia del PNRR divora le persone.